Vaste perdite di gas da Nord Stream. Berlino: potrebbero essere frutto di 'attacchi mirati'

via Forsvaret twitter
Vaste perdite di gas sono state avvistate nel mar Baltico dopo che tre falle sono state riscontrate nei gasdotti Nord Stream 1 e 2 che collegano Russia ed Europa. A riferirlo le forze armate danesi tramite foto e video in cui si vede il mare ribollire.

L'osservatorio sismico svedese ha rivelato "due forti esplosioni" nelle acque nei pressi del tratto del gasdotto Nord Stream interessato da perdite. Lo riferisce la televisione nazionale svedese Stv. "Non c'è dubbio che si tratti di esplosioni", ha dichiarato all'emittente Bjorn Lund, docente di sismologia e direttore della rete sismica nazionale svedese, "si vede chiaramente come le onde rimbalzino dal fondo alla superficie. Non c'è dubbio che sia stato uno scoppio". Una delle esplosioni, aggiunge Stv, ha avuto una magnitudo di 2,3 ed è stata registrata in ben 30 stazioni di misurazione nel Sud della Svezia.

I gasdotti Nord Stream potrebbero essere stati danneggiati da attacchi mirati. Lo riporta il quotidiano tedesco Tagesspiegel, secondo cui per il governo federale la perdita di pressione in rapida successione nei due gasdotti non sarebbe una coincidenza.

Gli Usa sono pronti a sostenere gli europei dopo le fughe di gas dal Nord Stream. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre. "I nostri partner europei condurranno le indagini, noi siamo pronti a sostenere i loro sforzi", ha affermato la Casa Bianca che non ha voluto "speculare" sulle cause della fuga. "Questo episodio dimostra quanto sia importante il nostro impegno comune per trovare forniture di gas alternative per l'Europa".

"La Nato sta monitorando attentamente la situazione nel Mar Baltico. Gli alleati stanno esaminando le circostanze delle fughe di gas e scambiando informazioni, anche con Finlandia e Svezia". Lo fa sapere un funzionario dell'Alleanza Atlantica sentito dall'ANSA in riferimento alle perdite di gas dal gasdotto Nord Stream.

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